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Fito Calm

Flaconi da 50 ml e da 100 ml

FITO CALM
Per favorire un fisiologico rilassamento
SOLUZIONI IDROALCOLICHE:
Biancospino (fiori)
Camomilla romana (pianta intera fiorita)
Escolzia (pianta intera fiorita)
Lavanda (sommità fiorite)

Categoria:

Descrizione

FITO CALM
Per favorire un fisiologico rilassamento

Soluzioni idroalcoliche (53% Vol) di:
Crataegus oxyacantha (fiori)
Chamomillae romanae (pianta intera fiorita)
Escholtzia californiana (pianta intera fiorita)
Lavandula angustifolia (sommità fiorite)

Secondo la tradizione erboristica, FITO CALM ha un’azione:
Ansiolitica
Sedativa
Spasmolitica del Sistema Nervoso Centrale
Antidistonica
Rilassante

Indicazioni salutistiche:
Ansia
Irritabilità e manifestazioni somatiche correlate
Disturbi gastroenterici
Vertigini
Acufeni
Insonnia
Distonia neurovegetativa
Nervosismo e stati di agitazione

Indicazioni per l’assunzione: da 20 a 50 gocce 3 volte al dì.

Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute.

Maggiori informazioni

Crataegus oxyacantha (Biancospino)

Famiglia

Rosaceae

Parti utilizzate

Fiori

Caratteristiche

Il Biancospino, esercita la propria azione sull’Apparato Cardiocircolatorio e sul Sistema Nervoso Centrale.

Esso, costituisce un valido aiuto per i soggetti ipertesi, nei quali è in grado di ridurre la pressione arteriosa sistolica e diastolica, in modo dolce e progressivo, senza indurre fenomeni patologici.

Gli effetti caratteristici degli estratti standardizzati di Crataegus oxyacantha, consistono, in maggior misura, in un miglioramento della funzionalità del miocardio e dei vasi coronarici, attraverso l’azione dei flavonoidi e delle procianidine, che hanno effetti misurabili sulla modulazione della concentrazione intracellulare del calcio.

Le proprietà farmacologiche delle procianidine oligomeriche, sono senz’altro comprovate, come pure è stato dimostrato che esse vengono assorbite anche dopo somministrazione orale.

Inoltre, sono state descritte anche altre azioni, di questi principi attivi, tra cui si ricordano quelle capillaro-protettive e spasmolitiche.

La tradizione italiana, assegna al Biancospino anche delle proprietà sedative sul Sistema Nervoso Centrale, specialmente in caso di: stati di ansietà, agitazione, aritmia neurofunzionale, esaurimento nervoso, vetigini, acufeni, turbe del sonno, angoscia, stati di eretismo cardiaco e insonnia, soprattutto se correlati all’ipertensione.

La Medicina Tradizionale Cinese, afferma che questa pianta abbassa il Fuoco, tonifica il Qi di Cuore e disperde la stasi di sangue.

Chamomillae romanae (Camomilla romana)

Famiglia

Compositae

Parti utilizzate

Pianta intera fiorita

Caratteristiche

La Camomilla romana, è originaria dell’Europa meridionale ed occidentale e del Nord Africa.

Essa, viene coltivata, soprattutto in Belgio, Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Argentina e Italia.

Gli impieghi della Camomilla romana, sono simili a quelli della Camomilla volgare, anche se alcuni autori ritengono che la Chamomillae romanae sia più efficace a contrastare gli spasmi dell’apparato digerente e ad esercitare azione stomachica e emmenagoga.

Questa pianta, viene impiegata anche come amaro aromatico, per stimolare l’appetito e la digestione.

Escholtzia californiana (Escoltia)

Famiglia

Papaveraceae

Parti utilizzate

Pianta intera fiorita

Caratteristiche

L’Escholtzia californiana, è un vegetale originario della California,  largamente coltivato come pianta ornamentale.

La sua azione piu’ importante, è quella sedativa, leggermente analgesica, anticefalgica e antispasmodica.

L’Escoltia, è indicata in tutte le forme di insonnia, irritabilità, nervosismo, stati di agitazione, emicranie e spasmi viscerali.

Lavandula angustifolia (Lavanda vera)

Famiglia

Labiatae

Parti utilizzate

Sommità fiorite

Caratteristiche

La Lavandula angustifolia, viene impiegata come blando sedativo in caso di irrequietezza, esaurimento nervoso e insonnia. Essa, compare spesso in miscele per tisane calmanti.

Inoltre, la Lavanda vera, riveste una certa importanza anche come colagogo e sedativo.

Nella medicina popolare, la pianta viene utilizzata come spasmolitico, carminativo, stomachico e diuretico. Tuttora, è ancora molto diffusa la preparazione di bagni di lavanda come vulnerario e blando stimolante cutaneo.

Modalità di somministrazione

Modalità di somministrazione:
Per migliorare l’azione fisiologica dell’integratore, consigliamo di assumere dopo aver diluito in una piccola quantità di acqua, bevendo a piccoli sorsi, trattenendo in bocca (sotto la lingua) per qualche secondo.
La mucosa della faccia inferiore della lingua, infatti, dà luogo ad un notevole assorbimento, a differenza della mucosa superiore, facilitato, anche, dall’azione del pH salivare in grado di ionizzare i principi dissolti.
La modalità di assorbimento sublinguale, oltre ad evitare il primo passaggio epatico (e l’alterazione dei principi vegetali che ne consegue), permette una più rapida distribuzione dei principi attivi vegetali nell’intero organismo, dal momento che il sangue venoso che refluisce dalla cavità orale in generale sbocca nella vena cava superiore e si avvia direttamente verso il cuore da dove viene subito diffuso nell’intero torrente circolatorio.